Giorgetto Giugiaro scrive di ETIOCA.
Nella sua rubrica «L’estetica del Maestro» su CAR GRAPHIC, una delle principali riviste automobilistiche del Giappone, Giorgetto Giugiaro ha dedicato un’intera puntata al taxi ETIOCA, il progetto a cui lui e suo figlio Fabrizio si sono uniti sul fronte della produzione.
Nella rubrica, Giugiaro ricorda il progetto del taxi di New York a cui partecipò nel 1976 e si chiede perché, mezzo secolo dopo, le città siano ancora prive di un trasporto concepito attorno a ciò di cui i passeggeri hanno realmente bisogno. Presenta ETIOCA come il progetto che finalmente sta colmando questa lacuna: un taxi elettrico con sedute modulari e accesso senza gradini per sedie a rotelle, schermi in grado di veicolare informazioni di servizio pubblico e sulla città, disinfezione dell’abitacolo dopo ogni corsa, sostituzione delle batterie e una propria soluzione fintech per pagamenti trasparenti. Ciò che lo ha colpito di più, scrive, è l’ampiezza con cui il fondatore intende il taxi: la tecnologia, il veicolo e la sua produzione, il sistema che lo circonda e il suo posto tra i cittadini, le autorità e la città.
«La novità di questo veicolo non è solo il design: propone un intero ecosistema per il trasporto pubblico, che comprende servizi pubblicitari e fintech.»CAR GRAPHIC
«Credo che la direzione intrapresa da questo progetto sia quella giusta.»Giorgetto Giugiaro


